La conquista romana e l’età repubblicana

 

Albenga fu, con Ventimiglia e Savona, una delle tre città preromane della Riviera di Ponente. Fondata intorno al IV secolo a.C. sulle pendici del Monte, divenne capoluogo della gens ingauna, popolazione ligure dedita alla marineria, che esercitava il proprio controllo su un vasto territorio di cui Finale e Sanremo segnavano i confini. Alleati dei Cartaginesi durante la seconda guerra punica, gli ingauni seguirono una politica di aperta frizione con Roma destinata a risolversi con la vittoria del proconsole Lucio Emilio Paolo nell’anno 181 a.C.
Con la fine delle seconda guerra Punica, si apriva un momento decisivo per la popolazione ingauna che da quel momento entrava nell’orbita dell’Urbe. Roma, infatti, liberatasi dell’antico avversario cartaginese, poteva concentrare le sue forze per  la pacificazione del suolo italico. Dalle Vite di Plutarco, si apprende come l’Urbe non abbia inteso infierire sulla città, che avrebbe rappresentato un sicuro baluardo contro il pericolo celtico, limitandosi a distruggerne le mura e a vietare l’uso di navi di grosso tonnellaggio. L’anno seguente, celebrato in Roma il trionfo del vincitore, fu stretto tra Romani ed Ingauni un foedus che preludeva alla romanizzazione della regione.
In assenza di notizie certe in merito al modus che informò il processo di assimilazione della popolazione ingauna alla cultura di Roma, è plausibile ritenere che tale processo abbia ricevuro notevole impulso da una serie di fattori quali il continuo passaggio di eserciti diretti all’Iberia e la larga partecipazione dei Liguri alle coorti ausiliare delle legioni romane. Fondamentale, poi, l’aiuto accordato da Roma agli Ingauni per sottomettere i Liguri Montani, antichi nemici che occupavano l’alta val Tanaro, contigua ai territori ingauni.
Successivamente, ammessa al diritto latino nell’anno 89 a.C., Albingaunum ottenne la cittadinanza romana nel 45 sotto Giulio Cesare. Quello stesso anno, Cesare adottava il nipote Ottaviano che il Senato avrebbe proclamato Augusto nell’anno 27 a.C. Con l’avvento dell’Impero, la stessa città di Albingaunum avrebbe vissuto un periodo di grande floridezza.
A questo perido risale l’impianto di Albenga romana e la costruzione delle sue prime mura; frattanto si viene accentuando il processo di integrazione degli Ingauni con il mondo romano, favorito dalla costruzione di una rete stradale di cui Albium Ingaunum avrebbe costituito tappa fondamentale.

P.V.

 

Bibliografia di riferimento:

Giuseppe Cottalasso, Saggio storico sull’antico ed attuale stato della città di Albenga. Genova: Stamperia delle piane, 1820
Girolamo RossiStoria della città e diocesi di Albenga. Albenga: Tipografia Craviotto, 1870
Nino Lamboglia, Albenga romana e medioevale. Bordighera: Istituto Internazionale di studi Liguri, 1992
Josepha Costa Restagno, Albenga. Genova: Sagep, 1993
Renato Del Ponte, Liguri: eterogenesi di un popolo dalla preistoria alla conquista romana. Genova: ECIG, 1999

 


Powered by free software